mercoledì 13 settembre 2017

Ci vediamo un giorno di questi di Federica Bosco, recensione in anteprima

Ciao crazy,
oggi parliamo in anteprima del nuovo romanzo di Federica Bosco: Ci vediamo un giorno di questi, in uscita domani 14 settembre con la Garzanti.
Se siamo abituate a ridere come matte insieme ai personaggi unici e indimenticabili della Bosco, preparatevi ad una sorpresa. Ebbene sì, Federica torna a parlar di sé con un romanzo autentico e a tratti sofferente che sembra del tutto diverso dai precedenti lavori di questa autrice.

Ci vediamo un giorno di questi Titolo: Ci vediamo un giorno di questi
Autore: Federica Bosco

Serie:  non fa parte di una serie
Editore:
Garzanti
Data: 14 settembre 2017
Genere: Narrativa
Categoria: riscoperta di se stessi
Narrazione: terza persona, pov di Ludo
Finale: No cliffhanger
Personaggi: Ludo, donna sola e senza ambizioni alla ricerca della felicità; Cate, la migliore amica di Ludo.


A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un'unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.



..Un’esortazione, che è anche il cuore di questo romanzo.
Non lasciate passare un giorno nel rancore.
Oggi potrebbe davvero essere l’ultimo giorno che passiamo qui,
fate in modo di essere in pace con tutti.
Perché rimanere per il resto dei propri giorni a chiedersi
«perché non mi hai detto niente?» è una condanna troppo dura da sopportare..

Ludovica ha sempre vissuto in un unico modo: nel silenzio. Nel silenzio di non dire quello che desidera. Nel silenzio di non ammettere che non è felice. Nel silenzio di non voler agguantare quello che realmente vuole.
Caterina, al contrario, ha sempre vissuto nel chiasso. Nel chiasso di una vita imperfetta, fatta di scelte sbagliate e di amori improponibili, con l’unico desiderio di sbagliare e godersi, nel frattempo, tutto quello che la vita le può offrire.
Così, un mattino di tantissimi anni prima, quando entrambe sono solo due bambine, ecco che una trova lo yin per il suo yang. Caterina compensa Ludovica e Ludovica completa Caterina. Inizia così un’amicizia fatta di silenzio e chiasso. Di sbagli e calma apparente. Ma se Caterina vive fuori dagli schemi e si gode la vita come se fosse il suo personale Luna Park, Ludovica vive all’ombra della sua amica, cercando di non fare troppo rumore per non disturbare nessuno. E la vita scorre così per molto tempo, fino a quando entrambe arrivano a quarantanni con la consapevolezza che nella vita si deve crescere, maturare, andare avanti e finalmente realizzare i propri sogni senza paura di fallire.
Ludovica è il cuore e voce narrante del romanzo. Cresce con la convinzione di aver trovato una sorella in Cate e questo la porta a credere di stare bene così, di non aver bisogno di una famiglia o di un uomo per essere felice. Eppure, arrivata ai quaranta, realizza che Caterina non può rappresentare tutto il suo mondo e per la prima volta pensare solo a se stessa potrebbe essere la scelta giusta.
Caterina è una donna forte e indipendente. Viaggia, sbaglia, si diverte. Per lei la vita merita di essere vissuta in pieno e spinge Ludovica a fare lo stesso. Ma se Cate è forte e decisa, Ludo è debole e senza coraggio, almeno fino a quando gli eventi della sua vita non la costringono a reagire, riscoprendo se stessa e capendo finalmente quello che Caterina ha sempre cercato di insegnarli: raggiungere la felicità è possibile se lo vuoi davvero.
Devo ammettere che questo è un romanzo ben diverso da quelli a cui siamo abituati della Bosco. E’ toccante e reale. Per la prima volta non abbiamo protagoniste impacciate alla ricerca dell’amore, ma due donne vere che cercano di reagire alla vita come possono e solo con le proprie forze. Il quadro che ci dipinge Federica in “Ci vediamo in un giorno di questi” è una storia di amicizia e speranza, inserita nelle vicissitudini di tutti i giorni. La narrazione scorre piacevole e con un intreccio che non delude. Ludovica ci permette di viaggiare insieme a lei alla riscoperta di se stessa e nel mentre ci fa conoscere e vivere tutti quei personaggi che fanno da sfondo alla sua vita.
Non posso che augurarvi buona lettura.

Federica






Ci vediamo un giorno di questi

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