giovedì 7 settembre 2017

Free to love - Lotta per il tuo amore di Kirsty Moseley, recensione in anteprima

Buon giorno bimbe,
Free to love - Lotta per il tuo amore di Kirsty Moseley è il libro di cui vi parlo oggi. Si tratta dell'attesissimo seguito di Free to love – Niente da perdere se non l'amore, libro uscito all'inizio dell'anno e che ha riscosso molto successo tra le amanti del genere. In questo vediamo come continua la storia di Jamie detto Kid, ragazzo dal cuore d'oro ma entrato per necessità nella malavita organizzata, ed Ellie, la reginetta della scuola, bella e brava. Li abbiamo lasciati purtroppo divisi al termine del primo libro, Jamie arrestato durante una retata che pur di non costringere Ellie ad aspettarlo preferisce spezzarle il cuore e farle credere di non amarla e di averla tradita per convincerla a partire per l'Europa senza di lui. Ellie devastata per la perdita dell'uomo che ama decide di non tornare a casa e si stabilisce a Londra dove tenta di rifarsi una vita. Ma il destino ha deciso qualcosa di diverso per loro e un tragico evento li farà riavvicinare. Siete curiose di scoprire cos'altro succederà a Jamie e Ellie? Allora tornate con me nei sobborghi di New York, è finalmente arrivato il momento del loro happy ending.

Onde di velluto Titolo: Free to Love, Lotta per il tuo amore
Autore:
Kirsty Moseley
Serie:  #2 Serie Fighting to be free
Editore: Tre60

Data: 7 Settembre 2017
Genere: New adult
Categoria: Bad boy/Good girl
Narrazione: prima persona, pov alternati
Finale:  no cliffhanger
Coppia: Ellie,  giovane studentessa intelligente e sensibile; Jamie, bad boy dal cuore tenero.
QUI SERIE



Spoiler alert: Non procedete con la lettura se non avete letto il primo libro

Dove eravamo rimaste? Eravamo rimaste appese alla più alta scogliera attaccate solo con un dito, col mare a ruggire pericoloso sotto di noi. Fuori dalla metafora eravamo rimaste con Jamie Cole, dolcissimo e innamoratissimo malvivente per necessità, arrestato durante la retata in cui era stato ucciso il suo protettore Brett con davanti a se la prospettiva di stare in carcere come minimo un anno e proprio la sera prima della sua partenza con Ellie alla volta dell'Europa. Jamie la ama troppo per farle perdere più di un anno ad aspettarlo e siccome non si ritiene degno del suo amore decide che il modo migliore per allontanarla da se è raccontargli una bugia colossale. Così la chiama e le fa credere di non amarla, di non voler più partire con lei e di averla tradita. Ellie distrutta dal dolore e col cuore a pezzi parte ugualmente per cercare di lasciarsi alle spalle quello che credeva l'uomo della sua vita. Ma Jamie non la lascia sola, le affianca una persona di fiducia in modo da non farla sentire abbandonata, ma questo Ellie non lo sa. Quando li ritroviamo all'inizio del libro sono passati tre anni da quella notte, Jamie ha scontato la sua pena e uscito dal carcere ha preso in mano l'organizzazione di Brett che gli lasciato tutto in eredità. Fa quindi il criminale perché non sa fare altro e perché non ha più nulla per cui valga la pena di rigare dritti, ma pensa sempre ad Ellie, anche se sa che lei si è rifatta una vita. Ellie dopo un anno passato in giro per l'Europa si è stabilita a Londra, ha conosciuto Toby e lavora nel suo pub come barista, inoltre i due stanno insieme e parlano addirittura di matrimonio. Ellie non è più voluta tornare a casa in America, non se la sente, non riesce a sopportare il dolore della perdita dell'uomo che amava, ma il destino ha deciso diversamente. Una terribile tragedia la costringe a tornare e ad affrontare i suoi fantasmi e Jamie stesso, che ora non solo non vuole più perderla, ma è disposto a tutto pur di farsi concedere una seconda possibilità.


Quanto ho aspettato questo libro, mie care Crazy! Io ho letto il primo in originale molto prima che uscisse in Italia e molto prima che l'autrice scrivesse questo seguito e la storia di Jamie e Ellie  mi è rimasta in sospeso per quasi due anni, immaginatevi quindi l'emozione di avere finalmente tra le mani il finale di questa bella storia new adult, finale che mi ha soddisfatto ma che mi ha lasciato anche qualche perplessità.
Il libro ha in se quel carico di sofferenza pesante che aveva anche il primo libro, senza l'angoscia di non sapere dove sarebbe andata a colpire con la mannaia l'autrice però; è dolore diffuso, per la tragica perdita di Ellie e per il dolore sordo che prova Jamie per aver dovuto lasciare l'unica donna che abbia mai amato. Manca la suspense dell'ignoto, quella tragica aspettativa di imminente catastrofe che aleggiava in tutto il primo libro, qui si soffre di rimando perché soffrono i due protagonisti ma è un dolore annacquato dalla certezza che stavolta alla fine ci sarà il lieto fine, si legge sapendo che in un modo o nell'altro Jamie e Ellie sono destinati ad amarsi e a tornare insieme, l'unica incognita è il come.
Chi ha amato il primo libro ritroverà qui la dolcezza infinita e la tenerezza che ha provato per Jamie, adorabile malvivente innamorato che cerca nel dolore e nella sofferenza fisica un modo di non pensare alla donna che ha perduto. È tornato a delinquere perché non ha più la ragione per non farlo, ma sarà pronto a lasciare la via del crimine quando Ellie deciderà di dargli una seconda possibilità. È struggente e romanticissimo il suo personale percorso di redenzione e il tentativo di riguadagnare la fiducia di Ellie, insomma si continua ad amarlo nel dolore e nella felicità. La povera Ellie, evidentemente, secondo l'autrice non aveva già sofferto abbastanza per l'abbandono di Jamie e le fa crollare addosso una grave disgrazia che la obbliga a tornare a casa. E il suo ritorno a casa la porta inevitabilmente a ritrovare Jamie, a confrontarsi con lui, ad ascoltare le sue ragioni. È combattuta perché il legame che ha con Toby è forte, ma si rende anche conto che la sua casa non è a Londra con lui, ma negli Stati Uniti con la famiglia. È tutto molto bello e scritto benissimo, sappiamo già che la Moseley è molto talentuosa, solo che mi sono sorte delle perplessità di carattere morale. Mi spiego: Jamie è il capo di un'organizzazione a delinquere, è un ladro di auto, partecipa a corse clandestine e incontri di boxe altrettanto illegali, non si fa scrupoli a picchiare e perfino ad uccidere per difendere ciò a cui tiene eppure è l'eroe del libro, è raccontato sempre sotto una luce positiva, non ha ripensamenti morali, alla fine lascia tutto solo perché, riconquistata Ellie, ha di nuovo un motivo valido per non continuare le attività illegali.
Ora, capisco tutto, ci sono esempi fulgidi di banditi gentiluomini nella letteratura, da Sandokan a Robin Hood, da Arsenio Lupin al Corsaro Nero, però che non debba pagare per nessuno dei crimini che commette in questo libro non mi sembra realistico, per non parlare poi del finale che non posso raccontarvi ma che sono certa lascerà perplesse anche voi. É comunque un ottimo libro, la storia d'amore è bella e romantica, si soffre e si sospira in egual misura stavolta, ed è imprescindibile se avete letto il primo capitolo, lasciatemi solo quel pizzico di perplessità sulla morale espressa nel complesso che forse non è proprio esemplare. Ma in fondo è solo un libro di fiction, non è vita reale, e forse i romance sono belli anche per questo, ci fanno vivere in universi paralleli, e l'universo di Jamie ed Ellie è proprio bello.

A presto,
Zia D.










1 commento:

  1. Ma è prevista l'uscita di un terzo volume? Perché leggo "Finale: si, cliffhanger" XD

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